Familupi's Blog

Associazione di Volontariato Familupi's, artisti di strada, trampolieri, giocolieri, sputafuoco

martedì 24 agosto 2010

Il piacere del pubblico

Una delle più grandi soddisfazioni di un'artista di strada rimane il contatto diretto con il pubblico.
E' la sensazione di riuscire a stabilire un dialogo, una relazione, con questa entità unica che durante lo spettacolo sia chiama, per l'appunto, pubblico che da all'artista la forza di continuare e di migliorarsi.

Ieri, in una giornata su cui non avrei scommesso due lire (arrivavamo da due giorni di Balla coi Cinchiali di Bardineto ed ero fisicamente provato) siamo riusciti, poco alla volta, a stabilire tutti insieme una relazione positiva con la gente.
C'è da dire che la gente che è accorsa alla feste delle streghe di Triora erano principalmente villeggianti e turisti estivi, pochi paesani, ma quando senti che il pubblico reagisce, ride, applaude spontaneamente non c'è cosa più bella!

A quel punto il viaggio di ritorno a casa, per quanto lungo e tortuoso, rimane più leggero.

venerdì 20 agosto 2010

Quando gli artisti lavorano

Dopo l'immersione totale, le energie spese e dopo al tempo per recuperare il grosso delle forze, mi vengono alcune considerazioni:
- abbiamo avuto la possibilità di incontrare "belle" persone che hanno saputo ben interpretare lo spirito dell'iniziativa. Non solo addetti del settore, ma persone semplici che credono nella possibilità di realizzare sogni;
- abbiamo "fatto muovere" un sacco di gente (nonostante le molte iniziative concomitanti), 500-600 il venerdì e circa 1000 sabato;
- abbiamo condiviso, e ci siamo lasciati coinvolgere insieme in questa avventura. Qualcuno ci ha anche ringraziati per lo spirito "famigliare" che ha respirato stando vicino a noi. Questo non vuol dire che tutto vada sempre bene, ma che possiamo essere ampiamente soddisfatti di ciò che stiamo realizzando.
Ogni tanto dobbiamo prenderci il merito di aver creato un modo di incontrarsi e di far nascere interessi.
Grazie a tutti noi ed quanti ci hanno aiutato.
Perchè quando gli artisti lavorano ... niente rimane come prima!
Luca

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giovedì 11 marzo 2010

Anniversario in bilico a 4mila metri

Henri Rochatin, sessantacinquenne trapezista francese, ha celebrato i suoi 60 anni di attività sfidando un precipizio di 3.800 metri sulle alpi francesi. L'uomo è rimasto in bilico per venti secondi su due sedie poggiate su bicchieri di vetro. Sotto di lui un vuoto spaventoso.

Rochatin ha poi ha attraversato un vicino dirupo percorrendo una sottile corda. Non a piedi, come ci si aspetterebbe da un funambolo, ma in sella alla sua motocicletta. Che coraggio, monsieru Rochatin. Chissà cosa penseranno, dopo avre visto queste immagini, quelli che in vacanza si fanno fotgrafare orgogliosi mentre si tuffano da uno scoglio di tre metri...

tratto da tv.repubblica.it

domenica 28 febbraio 2010

Per chi è nato artista

"Per chi è nato artista niente è impossibile.
La concezione della vita che ci siamo formati noi artisti è semplicissima: in tutto, sopra tutto, domina la volontà.
Ho visto sessantenni lanciarsi nel salto della morte con la stessa energia di un ventenne.
La volontà fa la nostra felicità e il nostro tormento.
Un attore si può ammalare e disdire all'ultimo momento: di norma c'è un sostituto a sua disposizione.
Ma un artista non si può ammalare nessuno lo può sostituire, perchè quello che lui dà, nessun altro lo può dare.
E' questo il suo segreto e lo tradisce una volta sola. L'artista tradisce questo segreto esclusivamente per un motivo: la morte.

Grock

tratto da delcirco.blogspot.com

venerdì 4 dicembre 2009

100 anni di grandi fotografi

The Guardian ha realizzato una raccolta dedicata ai più grandi fotografi giornalisti degli ultimi 100 anni.

Questa foto ritrae Fleur Laverack e Jem Hulbert (del gruppo di artisti di strada Fairly Famous Family) ritratti da Denis Thorpe nel 1992, foto-giornalista che lavorò con The Guardian per 22 anni.

Per maggiori info "100 years of great press photographs."

lunedì 23 novembre 2009

Fare i giocolieri rende più intelligenti

A quanto pare , oltre che a divertirsi, giocolare serve a qualcosa...

leggete un pò questo articolo de La Stampa.


Un ringraziamento ad Abo per il link.


venerdì 24 ottobre 2008

LABORATORIO "TAVOLETO"

GIOVEDI' 23 OTTOBRE

E' cominciato ieri sera il laboratorio di trampoli e giocoleria alla comunità "IL TAVOLETO".
Non si sono fatti intimorire i 5 ragazi che hanno preso parte al laboratorio: Dario, Francesca, Fabio, Anna, Davide.
1°prova: trampoli...superata dopo alcuni minuti ( prima volta per tutti );
2° prova: giocoleria (palline) e anche qui prova ampiamente superata;

ora non resta che allenarsi....trampoli, palline, clave, diablo....e un po' di teatro dalla prossima volta! ( Fausto ha spiegato ai ragazzi come costruirsi i trampoli ).

Prossimo incontro: 6 NOVEMBRE